LA PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA: il domani, va preparato oggi
LA PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA: il domani, va preparato oggi
Oggi, in un contesto in cui famiglie, investimenti finanziari e patrimoni aziendali sono sempre più internazionali, il tema della successione patrimoniale non riguarda solo testamenti ed eredità, ma coinvolge fiscalità, pianificazione finanziaria e protezione del capitale nel lungo periodo.
Per questa ragione, i consulenti finanziari indipendenti, e con loro anche i commercialisti, considerano la pianificazione successoria un tema particolarmente rilevante e da seguire con specifica attenzione nella gestione patrimoniale.
Svizzera: soprattutto, dalla parte del testatore
La Svizzera, di fatto, si particolarmente attrattiva in quanto una recente riforma del diritto successorio ha ampliato la libertà del testatore e molti Cantoni applicano imposte successorie molto contenute o addirittura assenti per i familiari diretti.
Il Paese, pertanto, viene considerato come un interessante punto di riferimento per il wealth management internazionale in fatto di protezione patrimoniale[1].
Italia: prevale la tutela familiare
L’Italia si caratterizza per un’impostazione fortemente orientata alla tutela familiare: la quota di legittima infatti punta a garantire al coniuge e ai figli diritti ben precisi, anche se spesso, per altro verso, possono blindare la libertà e l’autonomia delle stesse disposizioni testamentarie.
La tutela familiare, pertanto, se da una parte assicura alcuni diritti interni al nucleo familiare, dall’altra parte rende più complessa la gestione di grandi patrimoni o lo stesso passaggio generazionale di imprese e investimenti[2].
Stati Uniti: al centro la “estate planning” (pianificazione patrimoniale)
Negli Stati Uniti prevale una logica più flessibile. La libertà testamentaria, infatti, è ampia e il sistema punta a favorire strumenti sofisticati di “estate planning” come trust, family office e pianificazione multi-generazionale.
Tuttavia, la fiscalità può essere molto onerosa: l’Estate Tax federale, infatti, può raggiungere aliquote elevate e richiede una pianificazione accurata, soprattutto per chi possiede asset finanziari o immobiliari negli USA[3].
Chances da cogliere e rischi da evitare
La “pianificazione successoria” va pensata e preparata per tempo.
Soprattutto, occorre integrare successione, investimenti e governance familiare all’interno di una strategia unica che, grazie al supporto di qualificati professionisti in ambito finanziario, fiscale e legale, si preoccupi non solo di proteggere il patrimonio in successione, ma soprattutto di implementarlo, consapevoli che solo in questo modo si potrà dare nuove opportunità, fin da oggi, alle future generazioni.
Per evitare inefficienze fiscali e rischi di doppia imposizione tra Paesi diversi, come ricordano soprattutto i consulenti finanziari e i commerciali che sempre più lavorano in sinergia sul fronte della pianificazione successoria, occorre far maturare una nuova cultura della gestione della ricchezza.
PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA | LE PRIORITÀ DI DEEP
1) Riconoscere e rispettare la volontà dei titolari del patrimonio finanziario
2) Analizzare il patrimonio globale, per riconoscerne potenzialità e criticità
3) Individuare le priorità strategico-patrimoniali da adottare
4) Condividere e definire con il cliente il piano strategico d’intervento
Oggi, i temi del passaggio generazionale e della pianificazione successoria, non riguardano solo i grandi patrimoni, ma tutti i patrimoni: gli strumenti non mancano, e nemmeno i professionisti in grado di accompagnare imprese, nuclei familiari e singoli individui in questi passaggi.
[1] Cfr.: https: https://www.fedlex.admin.ch e anche https://www.steuerkonferenz.ch